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domenica 2 agosto 2020

La lezione del cactus

Come stai? Serena, ma variabile.
Con probabilità di aumento costante di ansie e preoccupazioni per l'avvistamento di addensamenti cumuliformi grigi e minacciosi all'orizzonte, ma vivendo anche improvvise e inaspettate schiarite nella tempesta.
Sono meteopatica, luna-patica, vento-patica, ormoni-patica e subisco anche gli effetti degli eventi e degli altri, insomma tutto o quasi mi attraversa e ha su di me la sua influenza. Figuriamoci una pandemia.
Ci siamo da poco lasciati alle spalle le lunghe settimane in lockdown, trascorse a fare il pane, la pizza, i dolci, ad impastare pensieri con la farina, che spariva dagli scaffali e rimanevano solo i pensieri, asciutti e duri, pensieri azzimi, che neppure il lievito si trovava più.

sabato 30 aprile 2016

Il lavoro nasce sotto i cavoli

I bambini non sono creature programmabili e la loro imprevedibilità, spesso, ci fa traballare.

Inseguendo nel bosco il sentiero delle primule e violette, col respiro affannato per la dolce salita, ma rigenerato dalla brezza marina che sull'Appennino si mescola con quella collinare, guidati da gorgheggi e cinguettii, quando meno te lo aspetti, il seienne ti infila lì una domanda esistenziale.

giovedì 24 marzo 2016

Six degrees

Six degrees. Sei gradi, forse meno. Non ci ho dormito per una notte.
Si dice che ciascuno di noi sia collegato a qualsiasi altra persona da una catena di relazioni di non più di cinque intermediari.
Sei gradi separano me, da chi si è appropriato (indebitamente) del mio ombrello.
Ma perché siamo così attaccati alle cose?
Forse perché spesso siamo noi ad appartenergli, e non il contrario.

Un pezzo di me se ne è andato con l'ombrellino, ricordo del matrimonio.
Che sensibile incastro di congiunture favorevoli è un matrimonio, a partire dal giorno della celebrazione.
L'estate che l'ha preceduto è stata secca, afosa, innaturalmente arida, tranne quella data.
Man mano che ci si avvicinava, le previsioni non lasciavano scampo, man mano che arrivava il momento, anzi, le previsioni peggioravano.
Sposa bagnata, sposa fortunata! - mi son detta e così mi hanno ripetuto per tutto il giorno anche i bagnati, seppur gaudenti, invitati.
Il mio ombrellino ha una storia. Che si intreccia con la mia, in uno dei giorni più emozionanti.

Mi si stringe il cuore a saperlo chissà dove, chissà con chi. Gettato nell'angolo di un androne, tra odori e suoni sconosciuti. A ricominciare la sua storia.
Sarà degna di lui? Chissà se possono immaginare cosa rappresentasse per me?

Non era di valore, un acquisto al mercato, ma la proprietaria del banco, nel consigliarmi aveva partecipato ai miei preparativi. Noi donne, siamo così: un'innato spirito competitivo ci spinge a farci la guerra per lo sguardo di un uomo, ma nei vissuti su cui fantastichiamo sin da bambine, prevale la sorellanza e partecipiamo con i sentimenti, anche da estranee.

Dopo lunga ponderazione, dopo calorosi auguri di venditrice e passanti "dai, magari non piove", sono tornata a casa con quello che mi sembrava l'unico ombrello in grado di essermi di riparo in caso le tempeste più turbolente si fossero abbattute su di me, a partire da quel giorno speciale.
A casa l'ho riposto con cura in un angolo lontano dai possibili attacchi dei curiosi più piccini, insieme al suo compagno, l'ombrello del futuro consorte, in attesa delle nozze.

Non nego di aver sperato fino all'ultimo in un cielo sereno, ma quando, uscendo dal portone, dopo mesi di sole, si è scaricato il finimondo, alla fine mi son sorpresa a pensare: "...almeno userò il mio ombrellino".
Il pensiero mi ha consolato.
E la festa è stata perfetta, non avrei potuto chiedere di più.

Six degrees, caro sconosciuto-ruba ombrelli.
Siamo più vicini di quanto tu possa immaginare.
Sarai proprio tu a riconsegnare l'ombrellino nelle mie mani, e finalmente io mi riconsegnerò alla sua protezione, quella della sua ampia tesa fiorata e quella del bel ricordo vissuto.
Non posso sapere quando accadrà di imbatterci l'uno nell'altra e ci sorprenderà il dove, ma sarà sicuramente un giorno felice, di pioggia.


giovedì 17 marzo 2016

Nei luoghi dell'attesa

Siamo una specie complessa noi esseri umani e per una sorta di trasposizione dal particolare al generale, ci è piaciuto complicare anche la realtà in cui viviamo.
Per esempio abbiamo creato luoghi per ogni situazione/evenienza.
La casa, estensione del nostro essere, cuccia di pace, più spesso campo di aspre battaglie, purtroppo non si può condurre a spasso come il guscio della lumaca e così ci siamo ingegnati.

giovedì 25 febbraio 2016

Il tesoro è sulla X

Da quando per casa circolano terribili pirati che nascondono i loro tesori negli anfratti più reconditi descrivendone la segreta ubicazione in geroglifiche mappe, la X è diventata simbolo indiscusso di inestimabili fortune.
Infatti anche per me, l'arrivo sulla X, a cui mi ha condotto questo fruttuoso week end, mi ha fatto riscoprire antichi tesori, sepolti sotto i miei occhi, da tempo incapaci di scorgerli.
La X di cui parlo è quella con cui è stata etichettata la mia generation ed in particolare l'adolescenza di quelli della mia generation, ovvero i quasi-quarantenni-barra-cinquantenni di oggi.

sabato 6 febbraio 2016

C'era una mamma e c'era un pancione

A Chupito per il suo quarto compleanno:

C'era una mamma e c'era un pancione,
lui lievitava e lei svolazzava.
Per nove mesi, stretti abbracciati,
prima tocchi di piuma, poi calci ben dati.

mercoledì 20 gennaio 2016

L'autunno e i suoi colori

Anche l'autunno della vita ha le sue luci, quelle luci che non hanno le altre stagioni. Joseph Joubert

L'autunno 2015 è stato davvero mite. Anche questo inverno lo è abbastanza (fino a oggi che fa freddissimo!!!), ma non è altrettanto luminoso e colorato.

mercoledì 5 agosto 2015

Sogno di una notte di mezza estate (sul lungomare)

Ci sono momenti in cui la felicità sembra afferrabile, addirittura tangibile. Nell'aria ne senti l'odore, vedi il suo colore, ne assapori il gusto e ti sembra di udirne il suo suono: i tuoi organi di senso la percepiscono nella realtà che ti circonda.

Ci sono sere di mezza estate in cui si passeggia sul lungomare e sono eterne, perchè eternamente uguali sono i lungomare nel tempo e nello spazio...i lungomare del mondo e della storia, in fondo, si somigliano tutti.

mercoledì 3 giugno 2015

Non sono quel tipo di mamma che si commuove alla recita di fine anno...

...no,
son quel tipo di mamma che stringe i denti, singhiozza e trattiene le lacrime in uno sforzo sovrumano, appena fa capolino la testolina del primo bimbo che sta per entrare in scena! Quando parte l’introduzione della base musicale selezionata per accompagnare le prodezze dei pargoli, mi si contorce la faccia, i connotati si stropicciano, non riesco a camuffare l'emozione! (Tra l’altro mi chiedo se le insegnanti della scuola materna facciano un corso sull'uso di colonne sonore strappalacrime!)
La settimana scorsa c’è stata la consegna del diploma ai bimbi grandi, rito di passaggio alla scuola primaria. Semola è giunto al termine della sua avventura nella scuola dell'infanzia, un'avventura che per quanto riguarda il mio punto di vista di genitore, ha avuto alti e bassi, pochi momenti entusiasmanti e molta disillusione.

martedì 19 maggio 2015

La pasta madre: una di noi


Da qualche parte ho letto che per "rinvigorire" un po' la pasta
madre si può darle da "mangiare" un cucchiaino di miele.
La golosona ha gradito! :)
Da qualche tempo è entrata a far parte della nostra famiglia la pasta madre.
Ne parlo come una di noi, perchè persino il piccolo di casa, quando mi vede armeggiare con il barattolino che la contiene, anche solo per annusarne il profumo buonissimo, mi chiede: "come 'ta patta made, mamma?".
La pasta madre, per chi non lo sapesse, è una pasta lievitante che abbisogna di cure e amore.

Ma che cosa è esattamente?


mercoledì 11 marzo 2015

Nuove principesse, vecchi schemi (ma forse qualcosa di nuovo c'è!)

Qualche giorno addietro leggevo su Facebook il post di una mamma sul film della Disney Frozen, Il Regno di Ghiaccio.
Immagine tratta dal sito Disneystore a puro scopo esemplificativo
Film che all'epoca dell'uscita, tutta la nostra famiglia aveva visto (dietro mia insistenza!) e che ci aveva lasciato di ghiaccio, non per i suoi contenuti, bensì per motivi legati alla proiezione cinematografica nel multisala.
Tornando a Facebook, la mamma in questione si stupiva e si dispiaceva che tutte le bimbe, le sue comprese, prediligessero e si immedesimassero nella figura della principessa Elsa (favore confermato e fomentato anche dal marketing di gadget che ruota intorno alla principessa del ghiaccio) piuttosto che preferire la sorella Anna, che di contro sembra essere la beniamina delle mamme.

sabato 14 febbraio 2015

Famolo strano

A me è capitato di farlo davvero nei luoghi più impensati e insoliti.
Tanto per cominciare, praticamente in tutte le stanze e gli angoli della casa, anche in bagno.
Ancor meglio nella vasca da bagno.
In macchina, sul sedile davanti e su quello posteriore.

Nell’area di sosta dell’autostrada,
nei camerini del centro commerciale,
nel parcheggio del supermercato.

Sulle panchine dei giardinetti, anche al freddo dell’inverno.
Al cinema,
al museo,
una volta anche a teatro!

E poi al bar,
in pizzeria,
all’hammam (fantastico!!!)
a casa di amici.

Poi ci sono i momenti ancor più speciali: 
alla festa della Santa Patrona del paesello sperduto nelle Langhe,
in barca davanti a luoghi incantati e incontaminati,
sul ciglio del sentiero che si perde nel bosco d'autunno, 
in riva al mare, mentre calava il sole e si allungavano le ombre.

È successo persino dentro una…Chiesa.

E a tutte le ore del giorno e della notte!

Pausa latte all'acquario

L’allattamento al seno a richiesta è così…imprevedibile, non programmabile. 

Quando capita, capita, dove capita, capita.

Allattare in pubblico, sempre a TETTA alta, è importante, non solo per il bene di mamma e bambino, ma anche per diffondere la cultura dell’allattamento al seno: allattare NON è solo un fatto istintivo, è per buona parte un comportamento appreso, ciò significa che quando allatti in pubblico, non lo sai, ma stai contribuendo a formare le nuove generazioni (di mamme...e papà!).


Allora raccontami, tu, dove l’hai fatto?

giovedì 12 febbraio 2015

(Piccole) riflessioni (montessoriane) prima del sonno

"...augh (sbadiglio)
per me andare in giardino (all'asilo ndr), aughhhhhhh (sbadiglio n.2) è quasi un incubo.
Per quasi tutti gli altri bambini no.
Ma...ma...non...AAAAAAUGHHHHHHHHH (mega sbadiglio)
non si può mica essere tutti uguali.
Alcuni sono diversi.
Augh.(sbadiglio finale)"
...
Cala la notte, la pace e...il silenzio, perchè non si possono aggiungere parole ad un concetto così ben espresso.

CC BY Asheboro Public Library su Flickr
"Per pensare con creatività, dobbiamo essere capaci di guardare come fosse nuovo, ciò che diamo per scontato"





lunedì 19 gennaio 2015

Donne "forty" sull’orlo di una crisi di nervi

40 luoghi comuni (+ 3 riflessioni personali) per i 40 anni di una donna.
Uno per ogni anno. I corsivi sono miei, tutto il resto trovato in Rete. Non ci credete? Googlare per credere: “donna quarant’anni”!

martedì 30 dicembre 2014

Al nuovo anno...

Al 2014 non ho veramente nulla da recriminare.
Magari dall'esterno posso a volte apparire una borbottona con tendenza al mugugno genovese e la passione per la sceneggiata napoletana (nel lamento esprimo tutta la mia multiculturalità!), ma se devo ripensare a qualcosa andato storto e che vorrei raddrizzare con il nuovo anno, beh non mi viene in mente nulla: mi ritengo in fondo soddisfatta di quest'ultimo giro intorno al Sole.

mercoledì 10 dicembre 2014

Titifì, l'Albero dei Sogni

Titifì è un albero.
Anzi è un Picea Abies per l'esattezza, altrimenti detto Abete rosso.
Lo avrete sicuramente già visto in giro, in questo periodo dell'anno è un albero che riscuote molto successo.

lunedì 8 dicembre 2014

#perCorsi di #trasFormazione - parte I

#trasFormazione è la parola chiave, che mi sono inventata, per spiegare un nuovo modo di fare formazione.
Ora però è diventato un vero tormentone: in ogni cosa che mi circonda e mi riguarda professionalmente e personalmente vedo contenuto il fulcro di questo principio!
Tutto è iniziato con una presentazione su Linkedin…cercando un modo per descrivere di cosa mi occupo.
E io, da anni, mi occupo di formazione.

domenica 26 ottobre 2014

Succede un giorno di inizio Autunno

Può succedere di tutto, in una mite e uggiosa giornata di inizio autunno.
Può succedere di ricevere in dono da una nonna una "secchiata" (reale non metaforica) di uva fragola bianca...e per fortuna può succedere di ricevere in dono dall'altra nonna un'idea illuminante per utilizzarla!
E fu così che con cielo grigio e vento freddo che spazzava le foglie alla finestra, al tepore delle mura domestiche un drappello di volenterosi si accingeva ad iniziare, con cura certosina, l'operazione di diraspatura...preliminare di fondamentale importanza per preparare...la marmellata di uva fragola!

martedì 30 settembre 2014

Questi tremendissimi bambini viziati

L'inserimento della Pulce1 nell'asilo nuovo della città dove ci siamo trasferiti da circa tre settimane, sta procedendo per il meglio.
Entrambi i miei figli hanno reagito molto bene alle novità di questi ultimi tempi e tutto questo mi conferma ciò che già penso: i bambini hanno da insegnare molto a noi adulti anche sul tema "affrontare i cambiamenti".

mercoledì 16 aprile 2014

Pinocchio non c'è più

Ieri sera non ci ho più visto!
Sarà stata la stanchezza della giornata o la fatica della serata che inizia con "l'orario manicomio" (dalle 17,00 in avanti, fateci caso, in casa è il CAOS totale!) e finisce sempre troppo tardi (per me!) dopo le frenetiche corse a coprire tutte le tappe fino all'agognato arrivo: lavaggio generale, preparazione e consumazione cena, gioco, pigiamino, gioco, dentini, gioco, pipì, latte, storia e finalmente il traguardo, la nannaaaaaa!
Ad ogni modo ci sono serate come ieri in cui le tappe sono intervallate da botte, bisticci, pianti e urla tra i fratellini e quando Semola per dispetto ha riversato tutto il risciacquo del suo lavaggio dentini sulla testa di Chupito, mi sono proprio...alterata!
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