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sabato 28 novembre 2015

Lavare a mano delicatamente (ma con costanza)

Si avvicina il Natale. Che felicità!, cantiamo tutti in coro…
Ok. Ci provo, ma con scarsi risultati: non riesco a simulare.
Son contenta che arrivino le festività natalizie, per carità, ma se da un lato il momento è magico per la gioia e l’intimità famigliare, dall'altro è indubitabile che sia un periodo stressante di corse contro il tempo e di lotte contro il budget di spesa!
A dire il vero per quest'ultimo punto non è che servano troppi ragionamenti: quasi tutto si concentra in balocchi per il pargolame.

venerdì 24 luglio 2015

Ci sono piccoli gialli, piccoli blu e...piccole (!) censure

"Piccolo giallo e piccolo blu" è un testo per l'infanzia scritto e illustrato da Leo Lionni, pittore del Manifesto futurista e autore, scomparso negli anni novanta, di brillanti libri per piccini.

giovedì 16 luglio 2015

La creatività vien dormendo

Ognuno di noi ha la sua zona comfort.
Non mi riferisco alla situazione comoda (e di comodo) dalla quale è difficile separarsi per avviare un cambiamento, concetto di solito utilizzato dai guru del change management.
Mi riferisco proprio ad uno stato, una condizione, favorevoli al relax e allo sciogliere le briglie ai pensieri e quindi alla creatività.

giovedì 7 maggio 2015

Le mamme sono...

Le mamme sono esseri multi-braccia.
Come abili piovre o mistiche dee khalí, con una mano girano il sugo, con l'altra reggono il pupo, con l'altra aiutano a fare i compiti, accarezzano un piccolo, grande dispiacere e se ne avanza una si pettinano. Quando non bastano le mani usano le gambe, una per spingere il passeggino, una per giocare alla settimana, un piede e le sue dita per raccogliere gli indumenti sparsi per la casa.

mercoledì 11 marzo 2015

Nuove principesse, vecchi schemi (ma forse qualcosa di nuovo c'è!)

Qualche giorno addietro leggevo su Facebook il post di una mamma sul film della Disney Frozen, Il Regno di Ghiaccio.
Immagine tratta dal sito Disneystore a puro scopo esemplificativo
Film che all'epoca dell'uscita, tutta la nostra famiglia aveva visto (dietro mia insistenza!) e che ci aveva lasciato di ghiaccio, non per i suoi contenuti, bensì per motivi legati alla proiezione cinematografica nel multisala.
Tornando a Facebook, la mamma in questione si stupiva e si dispiaceva che tutte le bimbe, le sue comprese, prediligessero e si immedesimassero nella figura della principessa Elsa (favore confermato e fomentato anche dal marketing di gadget che ruota intorno alla principessa del ghiaccio) piuttosto che preferire la sorella Anna, che di contro sembra essere la beniamina delle mamme.

sabato 14 febbraio 2015

Famolo strano

A me è capitato di farlo davvero nei luoghi più impensati e insoliti.
Tanto per cominciare, praticamente in tutte le stanze e gli angoli della casa, anche in bagno.
Ancor meglio nella vasca da bagno.
In macchina, sul sedile davanti e su quello posteriore.

Nell’area di sosta dell’autostrada,
nei camerini del centro commerciale,
nel parcheggio del supermercato.

Sulle panchine dei giardinetti, anche al freddo dell’inverno.
Al cinema,
al museo,
una volta anche a teatro!

E poi al bar,
in pizzeria,
all’hammam (fantastico!!!)
a casa di amici.

Poi ci sono i momenti ancor più speciali: 
alla festa della Santa Patrona del paesello sperduto nelle Langhe,
in barca davanti a luoghi incantati e incontaminati,
sul ciglio del sentiero che si perde nel bosco d'autunno, 
in riva al mare, mentre calava il sole e si allungavano le ombre.

È successo persino dentro una…Chiesa.

E a tutte le ore del giorno e della notte!

Pausa latte all'acquario

L’allattamento al seno a richiesta è così…imprevedibile, non programmabile. 

Quando capita, capita, dove capita, capita.

Allattare in pubblico, sempre a TETTA alta, è importante, non solo per il bene di mamma e bambino, ma anche per diffondere la cultura dell’allattamento al seno: allattare NON è solo un fatto istintivo, è per buona parte un comportamento appreso, ciò significa che quando allatti in pubblico, non lo sai, ma stai contribuendo a formare le nuove generazioni (di mamme...e papà!).


Allora raccontami, tu, dove l’hai fatto?

lunedì 26 gennaio 2015

Message in a bottle: la blog therapy

La scrittura era dentro di me...epperò non usciva di fuori!

D'altra parte come poteva essere altrimenti? Io e i miei travagliati quanto monotoni e indecifrabili 6/7 (...è sei o è sette? mah!) ai temi in classe del liceo, conquistati a fatica sempre con l'impressione di un'elargizione caritatevole dell'insegnante di italiano. Io che ho accolto con gaudio e plauso la fine della stesura di elaborati scritti per tutta la durata della carriera universitaria e sempre io che al lavoro impegnavo anima e corpo nella composizione al massimo di...qualche mail!

Per un certo periodo della mia vita ho odiato scrivere.

lunedì 19 gennaio 2015

Donne "forty" sull’orlo di una crisi di nervi

40 luoghi comuni (+ 3 riflessioni personali) per i 40 anni di una donna.
Uno per ogni anno. I corsivi sono miei, tutto il resto trovato in Rete. Non ci credete? Googlare per credere: “donna quarant’anni”!

martedì 30 dicembre 2014

Al nuovo anno...

Al 2014 non ho veramente nulla da recriminare.
Magari dall'esterno posso a volte apparire una borbottona con tendenza al mugugno genovese e la passione per la sceneggiata napoletana (nel lamento esprimo tutta la mia multiculturalità!), ma se devo ripensare a qualcosa andato storto e che vorrei raddrizzare con il nuovo anno, beh non mi viene in mente nulla: mi ritengo in fondo soddisfatta di quest'ultimo giro intorno al Sole.

lunedì 8 dicembre 2014

#perCorsi di #trasFormazione - parte I

#trasFormazione è la parola chiave, che mi sono inventata, per spiegare un nuovo modo di fare formazione.
Ora però è diventato un vero tormentone: in ogni cosa che mi circonda e mi riguarda professionalmente e personalmente vedo contenuto il fulcro di questo principio!
Tutto è iniziato con una presentazione su Linkedin…cercando un modo per descrivere di cosa mi occupo.
E io, da anni, mi occupo di formazione.

martedì 30 settembre 2014

Questi tremendissimi bambini viziati

L'inserimento della Pulce1 nell'asilo nuovo della città dove ci siamo trasferiti da circa tre settimane, sta procedendo per il meglio.
Entrambi i miei figli hanno reagito molto bene alle novità di questi ultimi tempi e tutto questo mi conferma ciò che già penso: i bambini hanno da insegnare molto a noi adulti anche sul tema "affrontare i cambiamenti".

30 giorni

Trenta giorni. Settecentoventi ore; quarantatremila e duecento maledettissimi minuti.

lunedì 23 giugno 2014

Quei terribili due

No, non è il titolo di un sequel del genere comic western (uno per tutti: "Lo chiamavano trinità") né tanto meno un riferimento ad una coppia di ingestibili pesti.
Terrible two è il soprannome che in America hanno dato al periodo che intercorre tra i 18 mesi e i 3 anni di vita di un bambino.

mercoledì 4 giugno 2014

L'antibiotico della felicità

Indicazioni:
Soffrite di attacchi di pessimismo acuto? Le giornate sono nere che più nere non si può? Guardate il futuro all'orizzonte e vi appare minaccioso?

Futuro minaccioso all'orizzonte...paura!

venerdì 16 maggio 2014

Digito ergo sum o sum ergo digito?

Questo è il dilemma che negli ultimi tempi si ripropone ciclicamente in Rete all'attenzione degli esperti.

La ben nota frase di Cartesio cogito ergo sum che semplificando un po' (tanto!) esprime la certezza della esistenza sulla base della presenza di un pensiero, diventa oggi, con l'estrema diffusione dei nuovi media per la comunicazione, un punto di partenza per studiarne l'utilizzo.

lunedì 12 maggio 2014

mercoledì 12 marzo 2014

Educare i bambini alla felicità

Il titolo di questo post è in realtà il titolo di un coinvolgente workshop a cura della Scuola di Palo Alto di Milano che ho avuto l'opportunità e il piacere di frequentare qualche settimana fa.
Quando sono arrivata alla sede del seminario (e non senza fatica visto il mio senso dell'orientamento!) da subito ho capito che sarebbe stata una giornata proficua!
Il tema del workshop mi ha colpito sin da quando me ne ha parlato un'amica, speravo proprio di riuscire a partecipare anche se confesso che inizialmente nutrivo qualche dubbio.

mercoledì 26 febbraio 2014

Ma perchè vuoi partorire a casa?

Cercherò in questo post di fornire una risposta a questa domanda che mi è stata fatta più volte durante il mio percorso di gravidanza per il parto a domicilio.
Comincerei tutto con una frase: "Su, su non sei mica malata!"
Alzi la mano chi in dolce attesa non si è sentita rivolgere questa esortazione o qualcosa di molto simile.

domenica 15 dicembre 2013

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