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venerdì 10 giugno 2016

Quattro di quattro

Succedeva un anno fa in questo periodo. Il flusso dei miei pensieri caotici...lo consegno a te.
“Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni, e anche simili in fondo, quattro di quattro possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio.” (cit. da "Due di Due" di A. De Carlo modificata).

sabato 6 febbraio 2016

C'era una mamma e c'era un pancione

A Chupito per il suo quarto compleanno:

C'era una mamma e c'era un pancione,
lui lievitava e lei svolazzava.
Per nove mesi, stretti abbracciati,
prima tocchi di piuma, poi calci ben dati.

mercoledì 5 agosto 2015

Sogno di una notte di mezza estate (sul lungomare)

Ci sono momenti in cui la felicità sembra afferrabile, addirittura tangibile. Nell'aria ne senti l'odore, vedi il suo colore, ne assapori il gusto e ti sembra di udirne il suo suono: i tuoi organi di senso la percepiscono nella realtà che ti circonda.

Ci sono sere di mezza estate in cui si passeggia sul lungomare e sono eterne, perchè eternamente uguali sono i lungomare nel tempo e nello spazio...i lungomare del mondo e della storia, in fondo, si somigliano tutti.

giovedì 7 maggio 2015

Le mamme sono...

Le mamme sono esseri multi-braccia.
Come abili piovre o mistiche dee khalí, con una mano girano il sugo, con l'altra reggono il pupo, con l'altra aiutano a fare i compiti, accarezzano un piccolo, grande dispiacere e se ne avanza una si pettinano. Quando non bastano le mani usano le gambe, una per spingere il passeggino, una per giocare alla settimana, un piede e le sue dita per raccogliere gli indumenti sparsi per la casa.

sabato 14 febbraio 2015

Famolo strano

A me è capitato di farlo davvero nei luoghi più impensati e insoliti.
Tanto per cominciare, praticamente in tutte le stanze e gli angoli della casa, anche in bagno.
Ancor meglio nella vasca da bagno.
In macchina, sul sedile davanti e su quello posteriore.

Nell’area di sosta dell’autostrada,
nei camerini del centro commerciale,
nel parcheggio del supermercato.

Sulle panchine dei giardinetti, anche al freddo dell’inverno.
Al cinema,
al museo,
una volta anche a teatro!

E poi al bar,
in pizzeria,
all’hammam (fantastico!!!)
a casa di amici.

Poi ci sono i momenti ancor più speciali: 
alla festa della Santa Patrona del paesello sperduto nelle Langhe,
in barca davanti a luoghi incantati e incontaminati,
sul ciglio del sentiero che si perde nel bosco d'autunno, 
in riva al mare, mentre calava il sole e si allungavano le ombre.

È successo persino dentro una…Chiesa.

E a tutte le ore del giorno e della notte!

Pausa latte all'acquario

L’allattamento al seno a richiesta è così…imprevedibile, non programmabile. 

Quando capita, capita, dove capita, capita.

Allattare in pubblico, sempre a TETTA alta, è importante, non solo per il bene di mamma e bambino, ma anche per diffondere la cultura dell’allattamento al seno: allattare NON è solo un fatto istintivo, è per buona parte un comportamento appreso, ciò significa che quando allatti in pubblico, non lo sai, ma stai contribuendo a formare le nuove generazioni (di mamme...e papà!).


Allora raccontami, tu, dove l’hai fatto?

lunedì 26 gennaio 2015

Message in a bottle: la blog therapy

La scrittura era dentro di me...epperò non usciva di fuori!

D'altra parte come poteva essere altrimenti? Io e i miei travagliati quanto monotoni e indecifrabili 6/7 (...è sei o è sette? mah!) ai temi in classe del liceo, conquistati a fatica sempre con l'impressione di un'elargizione caritatevole dell'insegnante di italiano. Io che ho accolto con gaudio e plauso la fine della stesura di elaborati scritti per tutta la durata della carriera universitaria e sempre io che al lavoro impegnavo anima e corpo nella composizione al massimo di...qualche mail!

Per un certo periodo della mia vita ho odiato scrivere.

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