Come stai? Serena, ma variabile.
Con probabilità di aumento costante di ansie e preoccupazioni per l'avvistamento di addensamenti cumuliformi grigi e minacciosi all'orizzonte, ma vivendo anche improvvise e inaspettate schiarite nella tempesta.
Sono meteopatica, luna-patica, vento-patica, ormoni-patica e subisco anche gli effetti degli eventi e degli altri, insomma tutto o quasi mi attraversa e ha su di me la sua influenza. Figuriamoci una pandemia.
Ci siamo da poco lasciati alle spalle le lunghe settimane in lockdown, trascorse a fare il pane, la pizza, i dolci, ad impastare pensieri con la farina, che spariva dagli scaffali e rimanevano solo i pensieri, asciutti e duri, pensieri azzimi, che neppure il lievito si trovava più.
Visualizzazione post con etichetta MettitiNeiTuoiPanni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MettitiNeiTuoiPanni. Mostra tutti i post
domenica 2 agosto 2020
martedì 3 novembre 2015
Di Cresime, adolescenza e spalline anni 80
Alcune domeniche addietro siamo stati alla Cresima di una cara nipote.
Sul sacramento in sé non ho molto da dire, a parte la difficoltà di spiegare ai bimbi un rito religioso senza utilizzare contenuti religiosi.
Sul sacramento in sé non ho molto da dire, a parte la difficoltà di spiegare ai bimbi un rito religioso senza utilizzare contenuti religiosi.
Intendo dire che da qualche tempo ho scoperto di avere una posizione vicina al noncognitivismo-teologico-agnostico-sbiriguda-quintana.
Insomma etichette a parte, è un po' che la penso come la penso: non saprei dare una definizione di dio e per questo ritengo di non dovermene occupare troppo. Spero dio possa perdonarmi.
Insomma etichette a parte, è un po' che la penso come la penso: non saprei dare una definizione di dio e per questo ritengo di non dovermene occupare troppo. Spero dio possa perdonarmi.
venerdì 2 ottobre 2015
mercoledì 9 settembre 2015
Signor Abito
Giugno 2015
Signor Abito incombe su di me.
Mi guarda, mi osserva severo dal manichino che ne riempie le forme.
Io distolgo lo sguardo. Lo amo e lo detesto.
Son in ritardo, lo sappiamo entrambi.
Mi guarda, mi osserva severo dal manichino che ne riempie le forme.
Io distolgo lo sguardo. Lo amo e lo detesto.
Son in ritardo, lo sappiamo entrambi.
sabato 8 agosto 2015
Una collana in vero smeraldo...di mare
Ricordo chiaramente che quando ero piccola sul litorale ligure si potevano trovare conchigliette delicatamente colorate di viola o giallo e anche se i ricordi sono ormai sbiaditi, potrei giurare di aver visto una volta un cavalluccio marino nuotare tra gli scogli del molo.
Ora questa ricchezza su queste spiagge altamente frequentate e in questo mare abusato è un sogno. Niente conchiglie. Niente abitanti marini speciali, qualche aringa, che ci si può divertire a seguire con maschera e boccaglio, ma niente più.
NIENTE PIU'?
Ora questa ricchezza su queste spiagge altamente frequentate e in questo mare abusato è un sogno. Niente conchiglie. Niente abitanti marini speciali, qualche aringa, che ci si può divertire a seguire con maschera e boccaglio, ma niente più.
NIENTE PIU'?
giovedì 16 luglio 2015
La creatività vien dormendo
Ognuno di noi ha la sua zona comfort.
Non mi riferisco alla situazione comoda (e di comodo) dalla quale è difficile separarsi per avviare un cambiamento, concetto di solito utilizzato dai guru del change management.
Mi riferisco proprio ad uno stato, una condizione, favorevoli al relax e allo sciogliere le briglie ai pensieri e quindi alla creatività.
Mi riferisco proprio ad uno stato, una condizione, favorevoli al relax e allo sciogliere le briglie ai pensieri e quindi alla creatività.
martedì 23 giugno 2015
L'insopportabile leggerezza dell'essere...sola
All'inizio ti senti leggera.
Lui e loro se ne sono andati al mare. Senza di te.
Tu sei rimasta a casa a cucire l'abito degli abiti, il Signor Abito.
E così per i primi venti minuti spatasci tutto in giro per la casa: il metro, il manichino, la stoffa, i cartamodelli, i giornali, gli spilli.
Non hai paura che arrivino manine appiccicaticce a ghermire i lembi dei tuoi preziosi tessuti.
Poi salti il pranzo. Che se non devi prepararlo per nessuno, che mangi a fare tu?
Accendi lo stereo, ti fai la ceretta, una doccia, ti spalmi pure l'olio idratante.
Scegli una gonnellina frou-frou e ti pregusti l'uscita da single.
Ti guardi intorno, è un casino. La stoffa è aperta sul letto, il Signor Abito sul divano, avanzi di pizzo sul tavolo in cucina. Ritiri la roba stesa fuori ormai asciutta, e così ora sul divano ci sono anche gli asciugamani che sanno di mare e sole cittadini.
Vabbè metto a posto dopo, oggi son leggera.
Lui e loro se ne sono andati al mare. Senza di te.
Tu sei rimasta a casa a cucire l'abito degli abiti, il Signor Abito.
E così per i primi venti minuti spatasci tutto in giro per la casa: il metro, il manichino, la stoffa, i cartamodelli, i giornali, gli spilli.
Non hai paura che arrivino manine appiccicaticce a ghermire i lembi dei tuoi preziosi tessuti.
Poi salti il pranzo. Che se non devi prepararlo per nessuno, che mangi a fare tu?
Accendi lo stereo, ti fai la ceretta, una doccia, ti spalmi pure l'olio idratante.
Scegli una gonnellina frou-frou e ti pregusti l'uscita da single.
Ti guardi intorno, è un casino. La stoffa è aperta sul letto, il Signor Abito sul divano, avanzi di pizzo sul tavolo in cucina. Ritiri la roba stesa fuori ormai asciutta, e così ora sul divano ci sono anche gli asciugamani che sanno di mare e sole cittadini.
Vabbè metto a posto dopo, oggi son leggera.
lunedì 13 aprile 2015
"Ma è da femmine?"
"Mamma...ma è da femmine?" mi chiede mio figlio, con un'aria a metà strada tra il dispiaciuto e il contrariato.Chissà perchè ad un certo punto, che lo si voglia o no, questa domanda arriva!
Arriva, più o meno, anche il reciproco femminile. La mamma di qualche bimba lo potrà confermare: il rifiuto categorico della propria piccola di vestirsi con abiti dalla foggia "troppo maschile".
Esistono però tra i generi delle differenze, infatti raramente le attività considerate "da maschi" sono snobbate dalle bambine con la stessa fermezza dei loro compagni.
venerdì 20 marzo 2015
Resilienza o morbistenza? Libere traduzioni dell’artista dallo psicologhese.
Dall'incontro-intervista con Enrica Tesio, sabato 14 Marzo, a cura dell'associazione L'Ora del Te.
Enrica Tesio, 36 anni, due figli, due gatti, un lavoro, una separazione. PAUSA.
La maggior parte di noi si sarebbe a questo punto un po' impantanata…
lei preme il tasto AVANTI veloce e dopo la separazione partorisce un blog di successo, che parla “di” e “alle” emozioni, e ora un libro di successo (chevvelodicoafa’?), plasmato da una costola del suo diario in rete.
"Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore."
Italo Calvino
Lei non vola. Ma plana lo stesso sulle cose dall'alto, perchè fa salti altissimi.Enrica Tesio, 36 anni, due figli, due gatti, un lavoro, una separazione. PAUSA.
La maggior parte di noi si sarebbe a questo punto un po' impantanata…
lei preme il tasto AVANTI veloce e dopo la separazione partorisce un blog di successo, che parla “di” e “alle” emozioni, e ora un libro di successo (chevvelodicoafa’?), plasmato da una costola del suo diario in rete.
mercoledì 11 marzo 2015
Nuove principesse, vecchi schemi (ma forse qualcosa di nuovo c'è!)
Qualche giorno addietro leggevo su Facebook il post di una mamma sul film della Disney Frozen, Il Regno di Ghiaccio.
| Immagine tratta dal sito Disneystore a puro scopo esemplificativo |
Film che all'epoca dell'uscita, tutta la nostra famiglia aveva visto (dietro mia insistenza!) e che ci aveva lasciato di ghiaccio, non per i suoi contenuti, bensì per motivi legati alla proiezione cinematografica nel multisala.
Tornando a Facebook, la mamma in questione si stupiva e si dispiaceva che tutte le bimbe, le sue comprese, prediligessero e si immedesimassero nella figura della principessa Elsa (favore confermato e fomentato anche dal marketing di gadget che ruota intorno alla principessa del ghiaccio) piuttosto che preferire la sorella Anna, che di contro sembra essere la beniamina delle mamme.giovedì 12 febbraio 2015
(Piccole) riflessioni (montessoriane) prima del sonno
"...augh (sbadiglio)
per me andare in giardino (all'asilo ndr), aughhhhhhh (sbadiglio n.2) è quasi un incubo.
Per quasi tutti gli altri bambini no.
Ma...ma...non...AAAAAAUGHHHHHHHHH (mega sbadiglio)
non si può mica essere tutti uguali.
Alcuni sono diversi.
Augh.(sbadiglio finale)"
...Cala la notte, la pace e...il silenzio, perchè non si possono aggiungere parole ad un concetto così ben espresso.
![]() |
| CC BY Asheboro Public Library su Flickr "Per pensare con creatività, dobbiamo essere capaci di guardare come fosse nuovo, ciò che diamo per scontato" |
venerdì 6 dicembre 2013
Una brava mamma
Attenzione spoiler!
C'è un bellissimo film d'animazione per bambini: La gabbianella e il gatto, tratto dall'omonimo romanzo di Luis Sepùlveda, realizzato tra l'altro a Torino (orgoglio e fierezza!).
E' dolce e denso di messaggi positivi ed è ben fatto, i miei bimbi l'hanno visto e hanno gradito.
Ma c'è di più.
Nel film c'è un ottimo modello di mamma da cui prendere spunto: è un gatto. Ed è maschio!
C'è un bellissimo film d'animazione per bambini: La gabbianella e il gatto, tratto dall'omonimo romanzo di Luis Sepùlveda, realizzato tra l'altro a Torino (orgoglio e fierezza!).
E' dolce e denso di messaggi positivi ed è ben fatto, i miei bimbi l'hanno visto e hanno gradito.
Ma c'è di più.
Nel film c'è un ottimo modello di mamma da cui prendere spunto: è un gatto. Ed è maschio!
Iscriviti a:
Post (Atom)
