...no,
son quel tipo di mamma che stringe i denti, singhiozza e trattiene le lacrime in uno sforzo sovrumano, appena fa capolino la testolina del primo bimbo che sta per entrare in scena! Quando parte l’introduzione della base musicale selezionata per accompagnare le prodezze dei pargoli, mi si contorce la faccia, i connotati si stropicciano, non riesco a camuffare l'emozione! (Tra l’altro mi chiedo se le insegnanti della scuola materna facciano un corso sull'uso di colonne sonore strappalacrime!)
La settimana scorsa c’è stata la consegna del diploma ai bimbi grandi, rito di passaggio alla scuola primaria. Semola è giunto al termine della sua avventura nella scuola dell'infanzia, un'avventura che per quanto riguarda il mio punto di vista di genitore, ha avuto alti e bassi, pochi momenti entusiasmanti e molta disillusione.
mercoledì 3 giugno 2015
martedì 19 maggio 2015
La pasta madre: una di noi
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| Da qualche parte ho letto che per "rinvigorire" un po' la pasta madre si può darle da "mangiare" un cucchiaino di miele. La golosona ha gradito! :) |
Ne parlo come una di noi, perchè persino il piccolo di casa, quando mi vede armeggiare con il barattolino che la contiene, anche solo per annusarne il profumo buonissimo, mi chiede: "come 'ta patta made, mamma?".
La pasta madre, per chi non lo sapesse, è una pasta lievitante che abbisogna di cure e amore.
Ma che cosa è esattamente?
martedì 12 maggio 2015
Una shopper speciale. Non solo per mamme!
Come al solito eccomi con il mio bel post...tardivo!La festa della mamma è passata, avete festeggiato? Bene.
Io per l'occasione ho scritto sul blog questa "piccina" riflessione sulle mamme, ma poi ho anche creato manualmente un pensiero per la mia di mamma!
Io per l'occasione ho scritto sul blog questa "piccina" riflessione sulle mamme, ma poi ho anche creato manualmente un pensiero per la mia di mamma!
giovedì 7 maggio 2015
Le mamme sono...
Le mamme sono esseri multi-braccia.
Come abili piovre o mistiche dee khalí, con una mano girano il sugo, con l'altra reggono il pupo, con l'altra aiutano a fare i compiti, accarezzano un piccolo, grande dispiacere e se ne avanza una si pettinano. Quando non bastano le mani usano le gambe, una per spingere il passeggino, una per giocare alla settimana, un piede e le sue dita per raccogliere gli indumenti sparsi per la casa.
Come abili piovre o mistiche dee khalí, con una mano girano il sugo, con l'altra reggono il pupo, con l'altra aiutano a fare i compiti, accarezzano un piccolo, grande dispiacere e se ne avanza una si pettinano. Quando non bastano le mani usano le gambe, una per spingere il passeggino, una per giocare alla settimana, un piede e le sue dita per raccogliere gli indumenti sparsi per la casa.
lunedì 13 aprile 2015
"Ma è da femmine?"
"Mamma...ma è da femmine?" mi chiede mio figlio, con un'aria a metà strada tra il dispiaciuto e il contrariato.Chissà perchè ad un certo punto, che lo si voglia o no, questa domanda arriva!
Arriva, più o meno, anche il reciproco femminile. La mamma di qualche bimba lo potrà confermare: il rifiuto categorico della propria piccola di vestirsi con abiti dalla foggia "troppo maschile".
Esistono però tra i generi delle differenze, infatti raramente le attività considerate "da maschi" sono snobbate dalle bambine con la stessa fermezza dei loro compagni.
venerdì 20 marzo 2015
Resilienza o morbistenza? Libere traduzioni dell’artista dallo psicologhese.
Dall'incontro-intervista con Enrica Tesio, sabato 14 Marzo, a cura dell'associazione L'Ora del Te.
Enrica Tesio, 36 anni, due figli, due gatti, un lavoro, una separazione. PAUSA.
La maggior parte di noi si sarebbe a questo punto un po' impantanata…
lei preme il tasto AVANTI veloce e dopo la separazione partorisce un blog di successo, che parla “di” e “alle” emozioni, e ora un libro di successo (chevvelodicoafa’?), plasmato da una costola del suo diario in rete.
"Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore."
Italo Calvino
Lei non vola. Ma plana lo stesso sulle cose dall'alto, perchè fa salti altissimi.Enrica Tesio, 36 anni, due figli, due gatti, un lavoro, una separazione. PAUSA.
La maggior parte di noi si sarebbe a questo punto un po' impantanata…
lei preme il tasto AVANTI veloce e dopo la separazione partorisce un blog di successo, che parla “di” e “alle” emozioni, e ora un libro di successo (chevvelodicoafa’?), plasmato da una costola del suo diario in rete.
mercoledì 11 marzo 2015
Nuove principesse, vecchi schemi (ma forse qualcosa di nuovo c'è!)
Qualche giorno addietro leggevo su Facebook il post di una mamma sul film della Disney Frozen, Il Regno di Ghiaccio.
| Immagine tratta dal sito Disneystore a puro scopo esemplificativo |
Film che all'epoca dell'uscita, tutta la nostra famiglia aveva visto (dietro mia insistenza!) e che ci aveva lasciato di ghiaccio, non per i suoi contenuti, bensì per motivi legati alla proiezione cinematografica nel multisala.
Tornando a Facebook, la mamma in questione si stupiva e si dispiaceva che tutte le bimbe, le sue comprese, prediligessero e si immedesimassero nella figura della principessa Elsa (favore confermato e fomentato anche dal marketing di gadget che ruota intorno alla principessa del ghiaccio) piuttosto che preferire la sorella Anna, che di contro sembra essere la beniamina delle mamme.giovedì 19 febbraio 2015
Neve soffice e lieve (e finta!)
Quest'anno l'inverno non ci ha regalato molta neve, soprattutto dalle nostre parti più che un soffice di manto bianco si è vista tanta acqua!
Ultimamente poi le giornate han già virato verso un tiepido tepore primaverile, di cui han subito approfittato le mimose, che son esplose nel loro splendido giallo vitaminico.
Le occasioni per sguazzare nella neve quindi son state poche, ma di recente per fortuna siamo riusciti a partire con bob e palette per trascorrere una domenica nella neve più soffice, bianca e gelata in cui rotolarsi, lanciarsi, mescolarsi, sprofondare e poi riemergere.
Ultimamente poi le giornate han già virato verso un tiepido tepore primaverile, di cui han subito approfittato le mimose, che son esplose nel loro splendido giallo vitaminico.
Le occasioni per sguazzare nella neve quindi son state poche, ma di recente per fortuna siamo riusciti a partire con bob e palette per trascorrere una domenica nella neve più soffice, bianca e gelata in cui rotolarsi, lanciarsi, mescolarsi, sprofondare e poi riemergere.
sabato 14 febbraio 2015
Famolo strano
A me è capitato di farlo
davvero nei luoghi più impensati e insoliti.
Ancor meglio nella vasca da bagno.
In macchina, sul sedile davanti e su quello posteriore.
Nell’area di sosta dell’autostrada,
nei camerini del centro commerciale,
nel parcheggio del supermercato.
Sulle panchine dei giardinetti, anche al freddo dell’inverno.
Al cinema,
al museo,
una volta anche a teatro!
E poi al bar,
in pizzeria,
all’hammam (fantastico!!!)
a casa di amici.
Poi ci sono i momenti ancor più speciali:
alla festa della Santa Patrona del paesello sperduto nelle Langhe,
in barca davanti a luoghi incantati e incontaminati,
sul ciglio del sentiero che si perde nel bosco d'autunno,
in riva al mare, mentre calava il sole e si allungavano le
ombre.
È successo persino dentro una…Chiesa.
L’allattamento al
seno a richiesta è così…imprevedibile, non programmabile.
Quando
capita, capita, dove capita, capita.
Allattare in pubblico, sempre a TETTA alta, è importante, non
solo per il bene di mamma e bambino, ma anche per diffondere la cultura dell’allattamento
al seno: allattare NON è solo un fatto istintivo, è per buona parte un comportamento appreso, ciò significa che quando allatti in
pubblico, non lo sai, ma stai contribuendo a formare le nuove generazioni (di mamme...e papà!).
Allora raccontami, tu, dove l’hai fatto?
giovedì 12 febbraio 2015
(Piccole) riflessioni (montessoriane) prima del sonno
"...augh (sbadiglio)
per me andare in giardino (all'asilo ndr), aughhhhhhh (sbadiglio n.2) è quasi un incubo.
Per quasi tutti gli altri bambini no.
Ma...ma...non...AAAAAAUGHHHHHHHHH (mega sbadiglio)
non si può mica essere tutti uguali.
Alcuni sono diversi.
Augh.(sbadiglio finale)"
...Cala la notte, la pace e...il silenzio, perchè non si possono aggiungere parole ad un concetto così ben espresso.
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| CC BY Asheboro Public Library su Flickr "Per pensare con creatività, dobbiamo essere capaci di guardare come fosse nuovo, ciò che diamo per scontato" |
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