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domenica 26 aprile 2020

È come una guerra, Signorsìsignore

- Buongiorno, sono una giornalista del gazzettino del popolino vorrei domandare se mi sa dire a livello economico quanto costa alla nostra regione questa tragica emergenza?

- Vuole sapere quanto ci costa? Lo vuole sapere, semplice: quanto una guerra!

martedì 17 marzo 2020

Diario della Capitana, data astrale 17 Marzo, anno duemilaventi

L'emergenza che il nostro Paese sta affrontando ormai da settimane, mi spinge a tornare a scrivere su questo blog.
Siamo chiusi in casa ormai da 10 giorni e mentre il mondo fuori sembra a tratti immobile (solo a tratti, perché purtroppo si vede ancora troppa gente in giro!) la frenesia sembra non placarsi dentro casa.

lunedì 19 marzo 2018

L’altra me, nell’universo parallelo delle non-rinunce.

La notizia di oggi che esiste un Universo parallelo e speculare al nostro all'approssimarsi del Big Bang, mi ha ricordato questa bozza scritta ad Aprile del 2015 e mai pubblicata; vista l'attualità  e l'intuizione scientifica che la caratterizza, mi sembra giusto farlo ora. :)

Esiste un Universo parallelo a questo.

lunedì 10 aprile 2017

Mi girano le orchidee

Orchidea deriva il suo simpatico nome da órkhis che significa testicolo.
Così alla veneranda età di 42 anni, mi spiego il perché orchidea e orchite nella mia testa si sono sempre succeduti in simpatica associazione.
Il mio amore per il mio compleanno mi ha regalato un orchidea.

domenica 5 febbraio 2017

Ave Kate (primo pensierino del 2017)

Il nuovo anno, mediaticamente parlando, inizia con la notizia fondamentale e vitale (quindi diffusa su tutti i giornali e le testate web) che la Duchessa Kate è diventata membro onorario a vita della Royal Photographic Society, l'associazione inglese che promuove l'arte e la scienza della fotografia.
La Duchessa che è già icona di stile, madre esemplare, moglie devota, si è distinta anche per la sensibilità estetica nonchè perizia artistica, grazie alle foto scattate ai suoi bimbi.

Irraggiungibile Kate.

venerdì 16 dicembre 2016

Disturbo d'ansia

Io...non posso più fingere.
Mi dispiace, da troppi anni inganno i miei cari, gli amici e i semplici conoscenti, ma soprattutto me stessa. E' giunto il momento di dire basta a questa farsa di atteggiamenti compiacenti.
Da piccola era tutto più semplice e spontaneo. Con la maturità però ho sentito forte crescere in me questo senso di estraneità.
Sono diversa

martedì 19 luglio 2016

L'estate che si è portata via D.

C'è una ragazza seduta sotto il grande albero che nelle mattine fresche della riviera fa vibrare le foglie al vento.
C'è una ragazza. In silenzio. Seduta.
C'è una ragazza e il tempo è come sospeso, l'albero e le foglie immobili. Il vento ha smesso di soffiare. Le cicale di cantare.
Vicino a lei muto, un andirivieni triste di giovani sconvolti, spaventati.
L'estate che si è portata via Daniele li ha cambiati, per sempre.
A diciassette anni morire non è un concetto ammissibile, non lo è mai a dire il vero, soprattutto se si svela vigliacco: non si può immaginare che i progetti della serata, della vacanza, del rientro, della Vita, possano venire spezzati in pochi minuti, nel tempo e nel tragitto che separa dai saluti sotto l'ombrellone al rivedersi sul lungomare dopo il crepuscolo.

C'è una strada lunga e dritta che dalla spiaggia porta verso l'interno della città, c'è una strada lunga e dritta come il fiume che la costeggia fino tuffarsi nel mare, c'è una strada percorsa tante volte, sul viso l'aria fresca.
C'è un strada che porta dagli amici e poi di nuovo a casa, da mamma e papà.
Ora sono tutti qui, dopo la più assurda delle telefonate, quella il cui sol pensiero fa trasalire il cuore.


venerdì 10 giugno 2016

Quattro di quattro

Succedeva un anno fa in questo periodo. Il flusso dei miei pensieri caotici...lo consegno a te.
“Pensavo a quanto le nostre vite erano state diverse in questi anni, e anche simili in fondo, quattro di quattro possibili percorsi iniziati dallo stesso bivio.” (cit. da "Due di Due" di A. De Carlo modificata).

mercoledì 1 giugno 2016

Di erba, bimbi e Vita

- Mamma, c'è da bagnare l'erba!
Abbiamo un nuovo prato, un prato a rotoli: ora la nostra erba è più verde di quella del vicino.
- No, perché? chi l'ha detto?
- Papà.
Già lui. Lui ha una recente ossessione per l'erba del nostro minuscolo giardino.
- A me papà ha detto che se pioveva, si poteva evitare.
- Sì, ma son venute giù due gocce!

Ha ragione.

- Cavoli, ormai non te la si può più fare a te
- No
- ...e come mai DoppiaEmme te la fa ancora?
DoppiaEmme è il bambino terribile che nessuno vorrebbe incontrare sulla propria strada. Invece tutti ne abbiamo uno/una nella nostra vita di fanciulli

- Forse perché MM lo conosco da pochi mesi
- Ahhhh invece a me mi conosci da un po' di tempo...
- sei anni e mezzo
- Beh più i 9 mesi di gravidanza, non ce li vogliamo mettere?
- ah già. Ma son noiosi.
- come noiosi? Per me son stati bellissimi! Tu ti sei annoiato?
- vedi un po' te...vorrei vedere se per te è divertente stare essere legato in una caverna.

Reminescenze dalla vita precedente, la vita che precede la nascita.
Semola all'ecografia dell'ottavo mese, si presenta podalico, stravolgendo un bel po' i miei piani di parto, completamente legato e famelico di esperienza, aspettava annoiato che qualcuno venisse a slegarlo!

mercoledì 18 maggio 2016

Passeggiando in bicicletta...

Le biciclettate nella natura, come i viaggi in macchina, stimolano conversazioni profonde.
E' la dimensione del viaggio che libera il pensiero dalle briglie domestiche, permettendogli di "spaziare" verso gli orizzonti tracciati dalle nuove connessioni sinaptiche.
Qualche sabato fa abbiamo pedalato tra le acacie fiorite lungo la Dora, sullo sfondo, un elemento insolito, ma a suo modo integrato nel paesaggio: stagliata netta, la linea della tangenziale, percorsa dalla fila di automobili che si rincorrono all'infinito, ma rese inaspettatamente mute dalla distanza e dal cinguettio che sovrasta il rombo dei motori.

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