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mercoledì 9 novembre 2011

In principio c'era il caos...

Quando ho deciso di iniziare quest'avventura dei blog devo ammettere che mi sono un po' scoraggiata al momento di scegliere il nome del diario che mi avrebbe rappresentata in rete.

Mi intrigava molto l'idea di poter esprimere i miei pensieri, di condividerli e discuterli con altri, inserire immagini, creare tutorial e quant'altro si possa immaginare di fare con questo strumento.
Ma come intitolarlo?

Beh ammetto che ultimamente sono un po' a corto di fantasia, ho qualche difficolta' con i nomi...anche l'esserino che volteggia nel mio pancione ancora non ha un nome definitivo e questa mia indecisione a volte mi deprime, mi scoraggia.

Cosi' ho iniziato a vagare nella Rete da un blog all'altro in cerca di ispirazione. Ho scoperto dei siti stupendi...ricchi di immagini bellissime, contenuti interessanti, nomi intriganti...avrei voluto inventarli e scriverli tutti io!

Allora mi e' venuto in mente un concetto banale, colto durante la manifestazione "filo lungo filo un nodo si fara'" alla quale ho partecipato per caso, per curiosita'. Era un consiglio agli addetti ai lavori, gli artigiani del tessile: "non cercate di copiare lo stile di qualcun altro, per produrre un manufatto partite da qualcosa che sia vostro".

E' banale e' vero, ma e' essenziale. Per sbloccarmi dall'empasse creativa: prendo qualcosa di mio e inizio a lavorarci su.

Cosi' mi e' venuto in mente quel disegno nella mia cucina, un murales.

Qualcosa di mio, uscito dalla "mia pancia" (parecchi anni prima che la mia pancia diventasse realmente fucina produttiva!) un pomeriggio d'inverno di una vita fa, nella solitudine della mia casetta. Avevo bisogno di esternare, di esprimere, di buttar fuori l'agitazione, l'energia che avevo dentro. Ho preso i pennelli e i colori acrilici con cui mi dilettavo ogni tanto a dipingere e ho deciso che il muro sarebbe stato la mia tela.

E' nato cosi' il disegno che ora e' nel logo del blog; non era pensato ne' conosciuto ne' progettato, e' venuto semplicemente fuori. 

E' nato cosi' il Caos. Liberatorio, dinamico, creativo.


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